Sala “Attilio Selva”
Palazzo Gopcevich
Via Rossini, 4
TRIESTE
 
6 marzo – 10 maggio 2015
martedì-domenica 10-17
dall’1 aprile 10-18
ingresso libero
Tra le testimonianze rilevanti per effettuare un’analisi della figura femminile, durante la guerra, un posto importante è naturalmente occupato dalla fotografia.

Prima dell’avvento e della fortuna di altri media, la fotografia ha svolto un ruolo privilegiato nel focalizzare modelli e divulgare stereotipi, rivelandosi indispensabile strumento per cogliere i progressivi mutamenti della rappresentazione del “femminile”.

Nello specifico, per quanto concerne la riproduzione delle donne: il documento fotografico ci restituisce la cristallizzazione di una identità sociale e di un mondo relazionale caratterizzato da una rigorosa quando rigida definizione dei ruoli.

Con la guerra tuttavia la società si rimescola e il coinvolgimento delle donne è, nei fatti, massiccio, diffuso e inedito. La donna, presente in molti settori della produzione e della scena sociale, occupa presto anche l’immaginario con riferimenti visivi sempre più forti, tra tutti, le popolarissime cartoline postali.

 

Nell’ambito dell’esposizione delle Donne nella Grande Guerra, l’allestimento si arricchisce di una sezione fotografica a cura della Fototeca e dalla Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte.

Colophon
Allestimento a cura di:
Comune di Trieste
Civici Musei di Storia ed Arte
Sindaco di Trieste
Roberto Cosolini
Assessore alla Cultura
Paolo Tassinari
Direttore Museo Arte Moderna Revoltella, Musei Civici, Promozione e Progetti Culturali
Maria Masau Dan
in collaborazione con
Consulta Femminile di Trieste
Presidente Ondina Ghersin
Sezione Non solo Penelope
Immagini e documenti della Fototeca e della Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte
A cura di
Claudia Colecchia e Cristina Klarer
Con la collaborazione di
Gabriella Gelovizza, Tiziana Giannotti, Marino Ierman, Alessandra Relli, Roberto Scrignari
Con la collaborazione tecnica di
Boris Juretig
Coordinamento generale
Stefano Bianchi