L’emblema che più rappresenta il Giappone, e l’Asia in generale, è dato forse dalle immagini dei Contadini nelle risaie (Fototeca, inv. 190894) e della Semina del riso (Fototeca, inv. 190890). Questi ritratti apparentemente spontanei, sono invece l’esempio, sapientemente studiato, di una mise en scène in estero; come pure l’immagine del Carro giapponese (Fototeca, inv. 190893).

Probabilmente le persone ritratte non sono neppure dei veri contadini. In queste fotografie i soggetti appaiono in posa, nell’atto di svolgere e di rappresentare un mestiere.
La messa in scena viene attenuata dall’ambientazione reale, ma queste immagini, ed in particolar modo la foto che ritrae i Contadini nelle risaie (Fototeca, inv. 190894) nascondono uno studio complesso della composizione.
Le linee delle aste che i contadini impugnano, nell’atto di simulare il lavoro nei campi, conducono tutte verso un unico punto di fuga: le capanne retrostanti. Queste linee invisibili descrivono l’ideogramma della parola: chicco di riso, come riportato qui a fianco.
Questa fotografia è stata probabilmente scattata da un fotografo giapponese ed esprime una visione ideografica      米
della realtà. I giapponesi in questo senso tendevano a schematizzare la realtà attraverso la forma degli elementi base; i semi, degli ideogrammi.
Usavano queste strutture, come delle impalcature, anche per la creazione della composizione fotografica. Riuscivano, in questo modo, ad esprimere la loro scrittura all’interno di uno spazio, dando vita alla narrazione. La fotografia veniva utilizzata come un logogramma, per esprimere un concetto attraverso l’immagine.
Questa cura nella ricerca di significati fu elemento distintivo della fotografia giapponese e rappresentativa dell’identità culturale di questo paese.