Mino Zanutto, originario di Cividale del Friuli, partecipa come caporale furiere nel 1860 alla spedizione dei Mille in Sicilia partendo da Quarto con la seconda spedizione (divisione Medici) entrando a Palermo, viene ferito ad una gamba a Milazzo il 26 luglio 1860. Il 10 settembre 1860 e’ in linea a Napoli, verso i primi di ottobre al Volturno, viene incarcerato a Chieti, poi si ritira a Livorno, dove si occupa presso lo studio fotografo di Giuseppe Marzocchini. Nel 1862 e’ ad Aspromonte e viene fatto prigioniero a Verignano, nel 1866 nel Trentino viene ancora fatto prigioniero dagli austriaci sino alla conclusione della Terza guerra d’indipendenza. Anche il fratello Giovanni di 10 anni più giovane si arruola garibaldino e combatte nel 1866 in Tirolo. Tornati a casa aprono uno studio fotografico a Udine Nuovo stabilimento fotografico italiano dei fratelli Zanutto, per trasferirsi nel 1867 a Cividale del Friuli dove produce positivi con il logo Fotografia Cividalese di Mino Zanutto. Il 16 novembre 1869 Giovanni Zanutto muore. Dal 1872 al 1884 Mino apre un Atelier a Graz, in Stiftgasse 3 e in Kaiser Josef Platz 3 nel 1882. Conclude la propria attività e, a Trieste, nel 1884, apre un atelier in via della Caserma e vi rimane sino al 1912. Infatti ritorna a Cividale del Friuli il 10 ottobre 1912 lasciando lo studio al figlio Oreste.

Mino Zanutto realizza le prime autocromie a Trieste nell’ottobre del 1907, ritraendo il figlio Oreste Il 1903.05.20 Oreste Zanutto ottiene la licenza d’industria per lo studio di via Caserma, in luogo di Giacomo Zanutto. Probabilmente è stato Oreste ad occuparsi della conduzione dello studio nell’ultimo periodo, dato che Giacomo Zanutto rientra a Cividale il 1912.10.10 e muore a Udine il 1913.02.02.