Nato a Sebenico (o Spalato) morto a Trieste di religione protestante e di umile condizione sociale.
Presente a Trieste nel 1850, ha uno studio dal novembre 1855 al 1861 in Casa Costantini in Piazza San Pietro n. 593, di fronte alla Chiesa di San Pietro, inizia come dagherrotipista dedicandosi anche al commercio “di cornici, apparati e preparati fotografici”. Nel 1864 fallisce, in circostanze sospette. Qualche anno più tardi apre un nuovo studio in via del Teatro al numero civico 584, dal 1867 è in piazza Grande, 4 V p. sopra il Caffè degli Specchi, alla fine degli anni ’70, è costretto a chiudere nuovamente riducendosi, sessantenne, a tornare al mestiere dell’ambulante. Ramann dedica il meglio della sua arte alla produzione di icone galanti, una pratica diffusa dalla quale, vista l’entità della sua produzione, ricava grossi guadagni – peraltro suddivisa tra una sorta di “soft-core” e di “hard-core”. E’ uno dei primi foto-pornografi di Trieste.